Navigando verso nord da Castro Marina, la costa cambia carattere ogni pochi minuti. Roccia calcarea bianca, acqua che passa dal turchese al verde smeraldo senza preavviso, calette che non hanno nome e non compaiono su nessuna mappa. Poi, dopo le grotte di Castro e la Zinzulusa, si apre Porto Miggiano. E più avanti, dove la costa si fa ancora più alta e le ville cominciano ad affacciarsi sul mare, c’è Santa Cesarea Terme.
Sono due posti molto diversi tra loro. Li unisce il fatto di stare sullo stesso tratto di costa adriatica — uno dei più belli che esista in Puglia — e il fatto che dal mare si vedono in un modo che da terra non è possibile replicare.
Noi li percorriamo regolarmente. Questo è quello che c’è da sapere.
Porto Miggiano: la baia dei Cento Gradini vista dal mare
Porto Miggiano non è un porto nel senso tradizionale. È una piccola baia rocciosa, con una torre aragonese che guarda il mare da secoli e un’acqua così ferma e trasparente che nei giorni di bello sembra una piscina naturale a cielo aperto.
Il nome più evocativo è quello della spiaggia che si trova poco prima, scendendo lungo la costa: la Baia dei Cento Gradini. Il nome viene da una scalinata scavata nella roccia — cento gradini, appunto, o giù di lì — che un tempo era l’unico accesso da terra a questa piccola caletta. Oggi qualcuno ci arriva ancora a piedi, con un certo sforzo. Dal mare ci si arriva in pochi minuti, e si capisce subito perché vale la pena.
L’acqua nella baia è bassa, il fondale è chiaro, le correnti sono quasi assenti. È uno dei posti migliori dell’intera costa per una sosta bagno — e nelle escursioni da tre ore di Minerva Tour è di solito qui che ci si ferma per la prima volta.
La torre aragonese di Porto Miggiano
La torre è uno di quei dettagli che si nota subito uscendo dal porto di Castro e navigando verso nord. È una torre di avvistamento del XVI secolo, costruita durante il periodo aragonese per monitorare le incursioni dal mare. Ne esistono diverse lungo tutta la costa salentina — torri di avvistamento collegate tra loro da un sistema di segnali ottici che in caso di pericolo poteva allertare l’entroterra in pochi minuti.
Dal mare, la torre di Porto Miggiano si vede nel suo contesto originale: alta sulla roccia, con il mare davanti e la macchia mediterranea dietro. È uno di quei posti dove storia e paesaggio si sovrappongono senza sforzo.
Santa Cesarea Terme: le ville liberty e le grotte sulfuree
Santa Cesarea Terme è più lontana. È la meta delle escursioni da cinque ore — quelle che partono al mattino da Castro Marina e risalgono la costa fino a qui, con soste alle grotte e una o due fermate bagno lungo il percorso.
Quando ci si arriva per la prima volta, quasi sempre qualcuno a bordo dice che non se lo aspettava così. È una reazione comprensibile. Santa Cesarea è un posto piccolo — poche strade, qualche hotel, le terme — ma ha una presenza scenica sproporzionata rispetto alle sue dimensioni.
Le ville liberty sul mare
Tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, le famiglie benestanti che venivano a Santa Cesarea per le cure termali ci costruirono le loro ville estive. Ville liberty, con torrette, logge e decorazioni che mescolano influenze arabe e nordafricane con l’architettura europea di fine secolo. La più conosciuta è Villa Sticchi, direttamente sul mare, con le sue torri moresche che si riflettono nell’acqua.
Dal mare si vedono tutte insieme, una accanto all’altra, affacciate sulla costa come se stessero guardando qualcosa che sta per arrivare. È un’immagine che non si aspetta in un posto così piccolo, e che rimane.

Le grotte sulfuree
Santa Cesarea Terme deve il suo nome alle sorgenti di acqua sulfurea che emergono dal sottosuolo. Parte di questo sistema si apre direttamente sul mare, con grotte naturali da cui fuoriesce acqua calda e ricca di zolfo. Non sono balneabili — l’acqua è troppo calda e il fondale non è adatto — ma l’effetto visivo è notevole.
Nelle mattine più fresche si vede il vapore che sale dall’apertura delle grotte. In certi giorni, avvicinandosi con la barca, si sente l’odore caratteristico dello zolfo prima ancora di essere arrivati. È strano, è antico, è il tipo di cosa che fa capire perché questa costa è diversa da tutto il resto.
La rotta da Castro Marina: quanto dura e cosa si vede
Porto Miggiano è raggiungibile già nel tour da 2 ore — dopo le grotte di Castro e la Zinzulusa, la Baia dei Cento Gradini è la prima sosta bagno della giornata. Nel tour da 3 ore si prosegue oltre Porto Miggiano fino alla Baia della Nuvara, con aperitivo a bordo e una seconda sosta bagno.
Santa Cesarea Terme è sulla rotta dal tour da 2 ore in su — il litorale, le grotte sulfuree, il Palazzo Sticchi si vedono già nella versione più breve. Nel tour da 3 ore ci si ferma più a lungo, con tempo per guardare la costa senza fretta.
Per chi vuole spingersi oltre, il tour da 5 ore arriva fino al Faro di Punta Palascia — il punto più orientale d’Italia — passando per la Baia della Nuvara, Torre Minervino, Porto Badisco e l’Isolotto di S. Emiliano. Aperitivo e tre soste bagno inclusi. Parte quando viene raggiunto il numero minimo di passeggeri.
Il tour da 7 ore aggiunge il pranzo a bordo e, con buone condizioni meteo, il raggiungimento della Baia delle Orte presso Otranto. È la versione per chi vuole davvero prendersi una giornata intera in mare.
Tutte le partenze sono da Castro Marina. Per prezzi e disponibilità contattateci direttamente.
Porto Miggiano e Santa Cesarea Terme: meglio dal mare o da terra?
Da terra, Porto Miggiano è raggiungibile a piedi — con i cento gradini di cui sopra — oppure in macchina fino al parcheggio soprastante. È un posto che vale la visita anche così, soprattutto nelle ore mattutine quando c’è meno gente.
Santa Cesarea Terme da terra è un paese vero, con strade, bar, hotel, le terme aperte ai visitatori. Chi vuole fare le inalazioni o i bagni termali deve andarci di persona, con appuntamento.
Dal mare sono entrambi posti diversi. Porto Miggiano si vede nella sua dimensione più autentica — la baia, la torre, l’acqua — senza il caotico andirivieni estivo. Santa Cesarea si capisce come posto solo vedendola dall’acqua, con le ville che si affacciano sul mare e le grotte sulfuree che fumano sotto.
Lo abbiamo già sottolineato in altre pubblicazioni, se avete il tempo, fate entrambe le cose: non ve ne pentirete!
Qual è il periodo migliore per queste escursioni?
Da giugno a settembre, con le stesse considerazioni valide per tutta la costa: luglio e agosto hanno il mare più piatto e più gente, giugno e settembre hanno meno folla e prezzi più bassi. Per le escursioni più lunghe — quelle che arrivano a Santa Cesarea — è consigliabile prenotare con qualche giorno di anticipo in alta stagione.

